19/04/2006 - Igiene visiva al Pc

26/02/2006 - Ortocheratologia

22/02/2006 - Ipovisione

20/02/2006 - Optometria

   
 
 
 
 
OPTOMETRIA - Cosa è ?
 

Optometria è un termine tecnico che significa 'misurazione della vista o della visione'.
Chi pratica optometria s'interessa dell'esame della vista e della visione e della ricerca di un rimedio a tutti quei problemi della visione che non sono malattie.
Ciò significa, ad esempio, che l'optometria ha come interesse principale la miopia mentre ha un interesse indiretto per condizioni quali il glaucoma o la congiuntivite (che invece sono condizioni di interesse medico).
La sola misurazione della vista, spesso, non indica il reale stato visivo di un individuo.
Capita che delle persone, ad età diverse, lamentino dei disturbi: visione annebbiata, mal di testa, bruciore agli occhi, lacrimazione magari dopo aver lavorato con il computer; quando leggono si stancano presto ed abbandonano la lettura, oppure la visione tende a sdoppiarsi, ed altro ancora.
Tutti questi sintomi nascondono, probabilmente, un'alterazione dell'efficienza visiva.
L'efficienza visiva può essere misurata e anche migliorata.
L'optometrista aiuta il paziente nel ripristino del giusto equilibrio visivo, non solo prescrivendo degli occhiali ma riportando il sistema visivo ad un buon grado di operatività, che potrà tradursi in un maggior rendimento, nel lavoro, nello studio e nello sport.



Emiliano Pompili

Nato Il 07/10/71 a Roma ,    residente a Chiusi (SI) Via Oslavia, 49.

Optometrista

Contattologo
 
SUGGERIMENTI PER UNA BUONA POSTURA NELLA VISIONE

COMPORTAMENTO CORRETTO
Visione annebbiata, mal di testa, bruciore e fatica agli occhi, lacrimazione, sono segnali di un sistema visivo che ha bisogno di aiuto. Quasi tutti nascono con vista ed occhi buoni. La visione è una funzione che si acquisisce e il suo utilizzo si ripercuote direttamente sulle varie attività. Il sistema visivo al giorno d'oggi, è sottoposto a forti sollecitazioni. Gli studenti leggono il triplo dei loro nonni. Gli adulti utilizzano la visione da vicino per il lavoro e per il tempo libero. Fatica agli occhi, visione annebbiata, scarsa efficienza, sono indicazioni di un grosso carico di lavoro visivo cognitivo svolto da vicino.
PER LA VISIONE I DIECI DECIMI NON SONO TUTTO
La normale tabella usata per l'esame della vista era stata ideata nel 1860 per verificare la capacità degli studenti di leggere alla lavagna ed è tuttora usata per misurare l'acutezza visiva da lontano. Questo test non è però in grado di misurare la capacità di una persona di svolgere un lavoro da vicino come leggere, scrivere e lavorare per periodi prolungati. Si è visto che lo stress da vicino, anche in presenza di un'acutezza di 10/10 da lontano, favorisce lo sviluppo di problemi visivi e induce forme di adattamento degli occhi. La miopia da studio è un esempio. Statistiche di diversi Paesi dimostrano con la scolarità un sensibile aumento della popolazione miope. Man mano che la miopia avanza si rendono necessarie lenti più forti che limitano sempre di più la percezione periferica e riducono la dimensione degli oggetti visti. Il continuo stress visivo cognitivo con la mancanza di una adeguata igiene visiva o la sottovalutazione di determinati sintomi possono tradursi in difficoltà ad eseguire bene un lavoro da vicino con il conseguente adattamento volto a ridurre lo stress.
LE REGOLE PER UN CORRETTO COMPORTAMENTO CHE NON AFFATICHI LA VISIONE:
MANTENERE UNA DISTANZA FISIOLOGICA DI LETTURA
La distanza ottimale per leggere, scrivere e lavorare da vicino corrisponde a quella che intercorre tra la prima nocca del dito medio ed il gomito.
TENERE LA SCHIENA DRITTA
Petto in fuori, spalle indietro, sedersi correttamente utilizzando sedie e piani di lavoro proporzionati al proprio corpo per facilitare il mantenimento dell'equilibrio visivo-posturale.
CONSERVARE NELLO STUDIO E LAVORO DA VICINO (40-50 cm circa) LA FLESSIBILITA' VISIVA
Ad intervalli regolari sia i bambini che gli adulti devono alzare lo sguardo ed osservare un punto lontano mettendo a fuoco per alcuni secondi. In questo modo si rilassa il sistema visivo e se ne mantiene la flessibilità.
ILLUMINAZIONE CORRETTA
L'illuminazione deve essere tre volte maggiore di quella della stanza in cui si studia o si lavora. Non leggere con una sola lampada accesa in una stanza buia. Eliminare gli eventuali riflessi, mantenere la percezione periferica della stanza ed eliminare contrasti affaticanti. Posizione corretta per non affaticare la visione
IMPUGNATURA NELLA SCRITTURA (Bambini)
Nella scrittura bisogna tenere la penna o la matita a 2 cm dalla punta, per poterla vedere e farla scorrere senza inclinare di lato la testa o il busto. Impugnarla con i polpastrelli di pollice, indice e medio compiendo i movimenti necessari solo con le dita. Per muovere una biro non si devono usare grandi masse muscolari (avambraccio, braccio o addirittura spalla).
TELEVISIONE
La TV dovrebbe essere osservata ad una distanza pari a 7 volte l'ampiezza dello schermo (circa 2.5 -3.0 m.), stando seduti correttamente e con la stanza illuminata. Accendere luci indirette in modo da non provocare riflessi sullo schermo. La TV richiede e sviluppa pochissime capacità visive, ed i bambini dovrebbero guardarla poche ore al giorno per dedicarsi ad una maggiore attività all'aperto.
LETTURA IN AUTOMOBILE
La lettura in uno stato di movimento, come in automobile, affatica molto il sistema visivo che deve coordinare input diversi per mantenere a fuoco il punto di fissazione. Il tragitto deve essere meglio utilizzato per ampliare la percezione in tutte le direzioni a tutte le distanze.
DISAGIO VISIVO DURANTE IL LAVORO DA VICINO
Spesso una sola correzione non è la migliore per tutte le distanze. Adeguate lenti da vicino migliorano l'efficienza visiva e facilitano la resa sia durante il lavoro sia durante lo studio.
L'EFFETTO PRINCIPALE DELLO STRESS VISIVO E' IL CALO DEL RENDIMENTO
Una persona in condizioni di stress visivo:
Evita di svolgere a lungo un lavoro facendo il minimo indispensabile.
E' a disagio e può provare fatica fisica generale, fatica visiva, sonnolenza durante la lettura, ecc. Può eliminare la visione di un occhio, penalizzando l'efficienza e la capacità di comprensione. Può sviluppare miopia. Presenta una delle condizioni di cui sopra.
VISIONE AL COMPUTER (i consigli per una adeguata efficienza visiva al videoterminale)
Il lavoro al computer rappresenta "l'agonismo della visione", poiché richiede una concentrazione prolungata ad una distanza di lavoro tra i 35/80 cm con continui salti da una immagine all'altra. Per vedere nitidamente a queste distanze il sistema visivo deve continuamente regolare la messa a fuoco e spostare gli occhi in modo veloce e preciso da un punto all'altro. I disturbi riportati più comunemente da chi lavora al computer sono:
Fatica oculare, Visione annebbiata da lontano o da vicino, Sensazione di tremolio
Visione sdoppiata, Senso di sabbia negli occhi, Frequente perdita del segno quando si spostano gli occhi dal testo da copiare allo schermo, Difficoltà a vedere nitidi gli oggetti distanti dopo aver lavorato a lungo al computer, Occhi troppo asciutti o troppo umidi.
Tutti questi disturbi sono i sintomi di quello che viene chiamato tensione o affaticamento agli occhi.
GLI ASPETTI ERGONOMICI E DI POSTURA DA RISPETTARE NELL'USO DEL P.C.
Mobili appropriati e un'adeguata posizione aiutano a prevenire la sensazione di fatica visiva e ridurre problemi come: dolori del collo, della schiena, delle spalle e dei polsi. Alcune indicazioni da seguire sono:
Utilizzare sedie con schienali regolabili in altezza, che permettano un angolo busto-anca di 90° e un angolo al gomito di 90-100°.
La tastiera- inclinata di 5-10° e il mouse devono permettere alle mani ed ai polsi di muoversi senza tensioni.
Il centro dello schermo deve essere più basso di 20° rispetto alla linea di sguardo.
La distanza degli occhi dallo schermo varia da 40 a 80 cm in rapporto alle sue dimensioni ed al problema visivo (n° Pollici moltiplicato per 4 = distanza in centimetri) Il testo da guardare deve essere collocato il più vicino possibile al monitor per evitare a testa ed occhi inutili movimenti e ridurre la frequenza dei cambiamenti di messa a fuoco.
L'ILLUMINAZIONE DELL'AMBIENTE DI LAVORO.
Le necessità d'illuminazione variano a seconda del tipo di lavoro e della disposizione della stanza. Alcune indicazioni:
Dove si lavora al computer, il livello di illuminazione deve essere più basso, per lasciare allo schermo una luminosità da tre a quattro volte più alta della luce dell'ambiente. I caratteri sul monitor devono avere una buona definizione, una forma chiara e una grandezza sufficiente, l'immagine deve essere stabile (durante la scrittura e la lettura) ed un contrasto tra caratteri e sfondo medio-alto e comunque molto soggettivo. Le luci riflesse sullo schermo ridotte al minimo inclinando indietro lo stesso di 10° circa. Le finestre e le altre fonti di luce devono essere poste lateralmente.
PICCOLE INTERRUZIONI RIDUCONO LO STRESS
Fare pause è importante, perchè il lavoro al personal computer richiede un'intensa concentrazione. Se possibile, intervallare con attività di altro tipo. Un consiglio pratico per mantenere un'elevata efficienza visiva consiste nel distogliere lo sguardo dal monitor per almeno 2 secondi ogni 5-10 minuti e mettere a fuoco un oggetto o una scritta lontana.
UNA BUONA VISIONE PUO' NON ESSERE SUFFICIENTE AL COMPUTER
Molti ritengono di avere una vista perfetta capace di svolgere diversi lavori come guidare o leggere senza bisogno di occhiali o lenti a contatto; un lavoro prolungato al computer può evidenziare annebbiamento o stanchezza visiva anche a queste persone.
PROBLEMI VISIVI FREQUENTI NEL LAVORO AL COMPUTER
La presbiopia. Perdita della capacità di messo a fuoco di un oggetto da vicino legata al naturale processo d'invecchiamento e che si manifesta dopo i 40 anni. Possono diventare necessari degli occhiali per lavorare al computer. Le lenti bifocali o multifocali devono essere scelte tenendo conto dello specifico lavoro e della distanza dallo schermo, che è generalmente superiore alla abituale distanza di lettura. L'Ottico Optometrista saprà consigliare la soluzione più idonea al vostro problema visivo. L'astigmatismo. Caratterizzato da una anomala curvatura della cornea provoca una visione annebbiato a tutte le distanze e quindi maggior fatica alla persona che lavora al computer. E' importante una correzione adeguata da usare davanti allo schermo se l'astigmatismo è lieve, da usare invece in permanenza se l'astigmatismo è più elevato. Disfunzioni binoculari e di messa a fuoco (Accomodative). Indotte da una scarsa coordinazione fra i due occhi e/o una scarsa efficienza accomodativa causano annebbiamento, sdoppiamento dei caratteri e difficoltà di recupero della visione nitida nei passaggi da un punto all'altro durante il lavoro.


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